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Ciaspole: nuovo trend o riscoperta della montagna a passo lento?

18 Gennaio 2021 | Informazioni

Se siete stati in montagna di recente avrete notato anche voi, rispetto agli anni passati, un maggior numero di escursionisti in ciaspole. Effettivamente, in questa stagione invernale caratterizzata dalla chiusura degli impianti di risalita e delle piste da sci, si è fatta strada una valida e apprezzata alternativa per vivere la montagna in inverno: l’escursione in ciaspole

Il trekking in ciaspole è stato definito da molti come il nuovo trend di questo inverno. E in effetti, secondo quanto si legge sul Sole24ore, rispetto alla stagione 2019/2020, quest’anno la montagna bianca italiana accoglierà oltre mezzo milione di “ciaspolatori”, ovvero circa il 29% in più rispetto all’anno precedente. 

Ma quello che per alcuni rappresenta un nuovo modo di vivere la montagna ai tempi del covid, è in realtà uno strumento che affonda le sue radici in un passato molto lontano, addirittura primitivo.

Le ciaspole nella preistoria

La nascita delle ciaspole nulla ha che vedere con l’escursionismo o con attività ludiche. Le sue origini risalgono al 6000 a.C, presso quelle popolazioni dell’Asia, del Canada e dell’America settentrionale che vivevano in zone estremamente fredde e avevo la necessità di muoversi agilmente in mezzo alla neve per cacciare o per altre attività utili alla loro sopravvivenza. 

Per quanto riguarda il Trentino Alto Adige, la più antica testimonianza sull’utilizzo di racchette da neve da parte di uomini primitivi è quella ritrovata nel 2003 sul ghiacciaio della Bocchetta Gelata, a 3.134 metri di altezza, in Val di Fosse risalente al tardo Neolitico (circa 5.800 anni fa). 

Questi esemplari antichissimi di ciaspole erano costituiti da un anello di legno, i cui lati venivano intessuti con cordini di cuoio o di altro materiale, intrecciati tra di loro in modo da formare una racchetta utile ad allargare la superficie di appoggio del piede sulla neve fresca, evitando di sprofondare.  

Le guerre in montagna e le imprese dei primi esploratori

Le ciaspole furono largamente usate anche in campo militare, ad esempio pare che le armate britanniche le abbiano usate durante la Guerra di indipendenza americana nella provincia del Quebec tra il 1775 e il 1781. Anche gli alpini ne fecero largo uso durante la Prima Guerra Mondiale, sui vari fronti alpini. Nell’inverno del 1916 si registrò un’eccezionale nevicata sulle Alpi e le racchette da neve in legno si rivelarono indispensabili per i movimenti tra le trincee, anche perchè occupavano poco spazio e consentivano di essere facilmente riposte negli zaini quando si camminava dentro le gallerie scavate nelle montagne. 

Le ciaspole furono protagoniste anche di importanti spedizioni in luoghi non del tutto accessibili, come ad esempio le prime esplorazioni britanniche sull’Himalaya, la prima salita al Monte Bianco dell’alpinista Jacques Balmat nel 1786 ad appena 24 anni di età. 

Probabilmente se ne servì anche il Duca degli Abruzzi che nel 1897 raggiunse la cima del monte Sant’Elia, la seconda vetta d’Alaska.

O più di recente, nel 1965  l’alpinista Walter Bonatti le utilizzò in discesa per il rientro dalla solitaria invernale sulla parete Nord del Cervino

Le ciaspole oggi 

L’uso delle ciaspole oggi riguarda l’escursionismo di montagna, ed è un’attività che piace soprattutto a famiglie e adulti che spesso non hanno esperienza con gli sci. Per praticarla infatti non servono particolari abilità sportive, impianti, skipass o attrezzature molto costose. Per praticare l’escursionismo in ciaspole sono sufficienti i bastoncini da trekking o da sci, un paio di scarponi, ciaspole e naturalmente un abbigliamento adatto alla neve.

Complice di questo nuovo trend il proliferare di associazioni escursionistiche e le proposte di guide alpine di itinerari di varia difficoltà e lunghezza da compiere con le ciaspole. 

In Trentino, l’exploit moderno delle ciaspole si deve probabilmente alla “Ciaspolada”, la nota competizione podistica in racchette da neve nata in Val di Non nel 1973 e che nel gennaio del 2020 è stata svolta per la prima volta in notturna attirando moltissimi partecipanti.